La storia

Fin dalle origini, nonsolorock Festival ha voluto legare il proprio nome ad iniziative di solidarietà. Da qui il lungo sodalizio con Amnesty International, sempre presente con un suo punto di informazione e raccolta firme. Nonsolorock ha voluto ricordare, nel momento del divertimento, accanto alla “leggerezza” della musica, l’esistenza di situazioni difficili, di sofferenze, di difficoltà. Lo slogan della manifestazione “Ama la musica, Combatti il razzismo!” accompagna da sempre l’impegno per la diffusione dei valori di pace, di solidarietà e fratellanza tra i popoli che Nonsolorock porta avanti.

S’ispira ai nuovi orizzonti della musica rock in evoluzione e si propone come contesto socioculturale che, attraverso la parola dei suoni, sviluppa aggregazione e quindi scambio, crescita e trasformazione. Con questa iniziativa viene data una risposta adeguata e nuova alla domanda culturale-ricreativa che, anche nelle zone del Sud d’Italia, viene dal mondo giovanile. Una particolare selezione viene ogni anno vagliata dalla commissione artistica di nonsolorock Festival per le proposte che arrivano da tutto il mondo, per scegliere gruppi e musicisti emergenti da affiancare ai nomi già famosi presenti nel cartellone. Questa ricerca dura ormai dal 1998, grazie alla ormai consolidata presenza di nonsolorock Festival su internet (www.nonsolorock.com). Di qui, anno dopo anno, un calendario sempre di prima qualità e di sicura originalità, ricco di suggestioni, di stimoli, di novità.

Il Festival si propone come finestra quanto più ampia possibile sulle innumerevoli direzioni in cui si muove la musica oggi: dalla ricerca dei suoni etnici, alle produzioni più sofisticate, dal classic rock, rock’n’roll, blues, soul, RnB, funky e musica d’autore, alla musica popolare, alla reggae-ska music, al punk-rock, all’hip-hop, al jungle, al blues, al rithm & blues, all’indie rock, al noise, dal post-rock al garage, grunge, stoner, post-pop, post-punk, hardcore, metal/nu-metal, pop-elettronica, elettronica, dub, jungle, trip-hop, emo-core, crossover, li-fi, new-wave, sperimentale… a quant’altro il panorama musicale propone. La consapevolezza di rivolgersi ad un pubblico di giovani, poi, è alla base poi della scelta dell’ingresso gratuito: la musica, proprio perché è una forma di comunicazione universale, deve essere un bene accessibile a tutti.

Dibattiti, incontri con gli artisti, valorizzazione delle realtà locali. Nonsolorock Festival nel corso degli anni ha incontrato e interessato Comuni diversi, con un’offerta sempre originale e lontana dalle tradizionali forme “ingessate” della cultura istituzionalizzata, per una fruizione più consapevole ed una partecipazione più profonda. Stand gastronomici offrono poi l’occasione di assaggiare i prodotti tipici locali; dibattiti ed iniziative culturali offrono invece l’occasione per incontrarsi e riflettere, discutere e conoscersi, mentre passeggiate ecologiche fanno conoscere ulteriormente la bellezza dei centri caudini, sanniti ed irpini ricchi di storia. Inoltre, come in ogni edizione di nonsolorock, sono presenti i rappresentanti di associazioni attive nel volontariato, nella difesa della pace, dei diritti umani e dell’ambiente, nella lotta al razzismo.